giovedì 10 ottobre 2019

Curare è meglio che prevenire.

Chloe Corey alla pioggia non bada mentre è seduta sulla sommità delle scale esterne che conducono al "The Underground". Il pub è chiuso da giorni - due, tre, quattro? Da quando Eldred s'è trovato ad affrontar da solo le conseguenze di una candela ch'ha fatto da miccia ad esplosioni in serie. Poteva chiamarmi lo ha pensato innumerevoli volte Doveva farsi portar da me altrettante, più delle candele che ha comprato al market vicino la libreria: quelle rosse sono sempre in offerta perché Natale è ancora lontano, ma non è per questo che lei le ha scelte. E' stata c o l p a sua è un nuovo pensiero, diverso da tutti gli altri perché sporco di rancore e non d'apprensione: per questo un po' si incazza ed un po' si sente in colpa, stropicciandosi la faccia, e battendo i piedi come una bambina. Poteva trovare un altro modo - Siamo la cosa più vicina ad una famiglia che ha - Ma lui è davvero la sua famiglia! Galen ci ha provato con tutte le sue forze e le sue armi a curarla - lo fa ogni volta, dal momento in cui l'ha vista infervorarsi per qualcosa che non s'aspettava, ma lei è cocciuta e lui glielo dice ogni volta che può, dunque in fondo lo sa: dovrebbe saperlo che Chloe Corey per guarire da quella delusione ha bisogno di tempo, di conviverci e di farsi male ancora.

Tanto. Poi. Rimedia. In un modo o nell'altro rimedia a tutto, se ne è convinta lo ha capito da un po', che a discapito di ciò che si dice lei è più brava a curare che a prevenire: non può prevenire il male degli altri e così lo cura, ma il suo non lo può curare da sola, e per questo... ha bisogno di tempo.

lunedì 23 settembre 2019

« Sempre la più testarda della squadra. »


« Starai bene. Starete bene. »

sabato 31 agosto 2019

II.

Ci troviamo a Philadelphia, su un tetto non troppo alto che deve essere di periferia. Ci guardiamo attorno, ma non impieghiamo troppo a trovare lei: sempre quella ragazza della caffetteria Denny's, sempre quella che leggeva un libro dall'aria pesante per ingannare il tempo. Attira di nuovo la nostra attenzione un po' perchè è l'unica anima viva - visibile - qua attorno, ed un po' perchè è distesa al suolo come una bambina: con le braccia aperte e le gambe appena divaricate, guarda il cielo, e l'azzurro dei suoi occhi acquosi si confonde con quello della distesa sopra di lei. Chissà cos'è che pensa, chissà qual è la fonte di quella curiosità famelica che affiora a tratti dalle iridi come dopo una lunga apnea.
Non sembra aver cambiato poi troppo lo stile: è sempre un po' goth, con quelle parigine velate - strappata su un ginocchio una - che terminano sulle cosce magre con balze ricamate, e che s'infilano in anfibi neri dalla punta consumata e dai lacci allentati; con quegli shorts immancabilmente neri sfilacciati, con quella maglia leggera - leggera lo è anche lei, ed ogni suo movimento - che riporta la dicitura " Stay Wild / Moon Child "; con il choker al collo, con tanti - troppi - bracciali al polso destro. C'è qualcosa, vicino a lei, che ci suscita immediatamente un brivido di familiarità: un cappello nero a falde larghe, che ci riporta alla caffetteria soltanto per un secondo, ed una borsa in pelle nera che non sembra essere stata riempita con più cura della volta precedente.

Qualcosa vibra, ad un certo punto: è un cellulare di vecchia generazione che la ragazza tira fuori da una tasca striminzita, ridicola rispetto all'ingombro di quel device che sembra provenire dal passato. Lo maneggia con una dimestichezza d'altri tempi, rapendo lo sguardo al cielo in favore d'uno schermo su cui visualizza qualcosa. Le bastano pochi istanti ed un battito di ciglia per svelarci il temperamento ribelle degli angoli delle labbra: vi si oppone tornando a guardare il cielo, come se nell'aria trovasse la forza, ma il motivo ci resta sconosciuto. Si oppone al sorriso, e questo le disegna una caratteristica fossetta proprio al lato dell'angolo destro della bocca: è solo un dispetto, non è un dono.

domenica 23 giugno 2019

Inside out.

L’emozione è uno stato psichico affettivo breve ed intenso, che corrisponde alla reazione dell’organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l’equilibrio.

È ciò che dice la psicologia, è la definizione scientifica di entità non reali che dipendono dagli stimoli interni ed esterni. Ma le emozioni di Chloe Corey non lo sanno, e coesistono senza alternarsi per davvero.

C’è Amore. C'è Tristezza. C'è Paura. C'è Rabbia. C'è Sorpresa. C'è Gioia.

Amore per ora è bellissima. Splende di una luce ch’è folle, extraterrestre, e che quasi fa male; che scalda il cuore e i visceri fino quasi a bruciarli, senza farlo per davvero. È bellissima, ed inavvicinabile, e qualsiasi altra emozione quasi sparisce nel suo contesto quando vicina.

Tristezza e Paura vanno molto d’accordo e sono le uniche che riescono a tener testa ad Amore, per ora, anche se di rado. Di tanto in tanto litigano perché sono molto competitive e perché vorrebbero predominare, ma non son stupide: lo sanno che Amore è invincibile, devono stare assieme, devono collaborare se vogliono quantomeno competere. E così combinano gli sguardi storti dei Soldiers e le parole taglienti di Anomaly con la prospettiva d’un viaggio senza ritorno. E fantasticano sulla possibilità che un certo... Angelo Caduto possa smetter di volare: interviene Amore, il più delle volte, a sedarli.

Cazzo, Rabbia. Rabbia è irrequieta da assomigliar quasi a Paura, di recente. È una cosetta piccola piccola, ma si dimena e sbatte i pugni sulle pareti dello stomaco.
“Questa Fata dei miei stivali. Gentile e carina per forza? GLIELA DO IO LA GENTILEZZA LA PROSS-“
“Calma, Rabbia. Guardala. È ferita, è spezzata.” È Amore a parlare, è Amore ad accarezzar Rabbia, cercando di placarla.
“E ALLORA? PER TUTTI GLI DEI DI ASGARD, LA SQUADRA È A PEZZI, LU-MEI È MORTA E NOI ERAVAMO LÌ E POI ERAVAMO NEL BUIO E QUESTA SI PERMETTE A FAR LA VITTIMA CON N-“

“Shhhhhhhhhh!”
Sorpresa è quella più silenziosa, quella che ha l’aria più trasognata. Sta ora a guardare il momento in cui Miuls ha smesso di sbraitare e ha abbracciato Chloe, ora a guardare il momento in cui Redback ed Anomaly - a modo loro - han mostrato preoccupazione per la Sua sorte. Ha guardato almeno per un giorno sano la bellezza di Vance, e le sue cicatrici, e guarda spesso - molto spesso - Galen: ne ricorda l’intimità, mentre ne osserva il distacco; ne ricorda l’ardore, mentre ne contempla la tensione. Ed ha saltellato - coinvolgendo anche Gioia - quando Nameless ha riposto in Chloe tanta fiducia, più di quanto Lei si aspettasse. Infine c’è Gioia: Gioia è pura ed incontaminata e va d'accordo con tutte, al punto da riuscire ad ottenere un po' di spazio anche se son le altre a predominare. A Gioia piace fondamentalmente... chiunque: le piace Redback quando si piega e protesta per due dita in un punto debole, le piace Anomaly quando è francamente brutale; le piace Kam quando bacia Chloe all'improvviso, e le piace piaceva Galen quando diceva ch'è carina nel sorridere, carina nell'arrabbiarsi. Ha un debole per Effie, però, da quando l'ha vista ridere fino a non respirare per una impudica supposizione poi risultata falsa; e per Chrome, da quando ha parlato di squadra, e di come di questa squadra Chloe è ormai parte integrante. C'è stato un momento, però, in cui tutte hanno pericolosamente smesso di vivere.
In psicologia si parla di anaffettività quando vi è l'incapacità di provare emozioni o di esprimerle, che quindi restano represse. Inespresse.
Ma cosa ne sa la psicologia dei rituali, dei viaggi nello spazio e delle esperienze extracorporee. Cosa ne sa la psicologia di quel momento in cui due spiriti diventano uno, e le emozioni di due persone distanti anni luce si trovano a confrontarsi. Cosa... del momento in cui un solo spirito spezzato si ritrova a galleggiar nel vuoto, con il peso di sé e di ciò che resta dell'altro.

domenica 2 giugno 2019

Non c'è tempo.

Non c'è tempo di pensare alla prima volta che questi anfibi neri han superato l'ingresso dell'Hub, alla prima volta che han calpestato il suolo sotto terra, al primo, secondo, terzo piano interrato, proprio mentre un sorrisetto storto ed orgoglioso si faceva silenziosamente strada sul mio volto coperto. Alla prima volta che m'han condotta alla palestra piuttosto che in stanza, alla prima volta che ho interrotto chissà cosa in una stanza del Barracks che non era certamente la mia.

Non ho il tempo di pensare a Redback ed alle fiamme, ed alle macerie che sembravan l'avessero travolto, schiacciato. Alla sua suit in Spandex e agli ovali bianchi della sua maschera nel momento in cui è riapparso, alla sua sorpresa nel vedere il mio volto sotto quello di Khymeia.

Non c'è tempo di pensare a Giles Corey. Alle motivazioni che devono averlo spinto a fare ciò che ha fatto, e chissà che ha fatto. Al Syndicate, alla fama che ne è conseguita e ch'è ora indissolubilmente legata ai Corey. A dov'è adesso, Giles Corey.

Non ho il tempo di pensare ad Oberon. Alle sue parole inclementi, all'inesperienza, all'avventatezza, all'impudenza che m'ha attribuito il Re d'altri tempi. Al groppo di risentimento e saliva che ho mandato giù quando Galen Grace è tornato, con le viscere in brandelli, e s'è accasciato senza che riuscissi a sostenerlo. 

A quell'Ombra, a quel sorriso, a quel senso d'inadeguatezza di colpo mutato in terrore denso, capace d'appesantirmi e fermarmi il cuore.

Non c'è tem-

...

- Mà?
- Sì, scusa... non ho avuto tempo.

lunedì 20 maggio 2019

Bloody hands.


« Anomaly... le mie mani sono già sporche. Sono sporche del sangue di chi è stato vittima, di chi ha subito tanto, troppo, e anche di chi ha lottato e continua a lottare per cercare di evitarlo. Sono già sporche, non... »

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Anomaly ha ragione. Quello non è il sangue di chi è morto perché non si è fatto abbastanza, non è il sangue versato ad opera di quelle stesse mani. Ma Khymeia appare spavalda, gonfia e tronfia di una sicurezza di cui non è neanche cosciente... mentre Chloe Corey continua a capirci troppo poco di questa Philadelphia inclemente

venerdì 10 maggio 2019

Khymeia.

Il termine alchimia deriva dall'arabo al-khīmiyya o al-khīmiyya, composto dell'articolo determinativo al- e della parola kīmiyya che significa "chimica" e che a sua volta, sembrerebbe discendere dal termine greco khymeia (χυμεία) che significa "fondere", "colare insieme", "saldare", "allegare".


Fondere. Colare insieme. Saldare. Allegare. Fondere. Colare insieme. Saldare. Allegare. 
Fondi! Cola insieme! Salda! Allega!


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Dal 15/05/2028: Comincia a girare per le strade nascoste di Philadelphia una nuova maschera: dalla figura tutta nera, esile e leggera, e dagli occhi interamente azzurri e luminescenti; si muove con l'intento di vendicare piccoli soprusi altrimenti dimenticati, e conosciuti chissà come. Per molto tempo, non ha un nome. Per molto tempo a stento si vede. 

09/07/2028: Ancora senza un nome, si fa viva al fianco di Erlking e Redback per contrastare un tentativo di furto a danno di una fabbrica di Cyber Up ( Carlton & Bonet ) e ad opera di una compagnia aliena di Rhakkam: il gruppo, capitanato dal noto Mezyan Kaliko, è stato messo in fuga a mani vuote, e le tre Maschere scomparse prima dell'arrivo delle Forze Governative. [Cronaca di Philadelphia > [Flash News] Kaliko Kompany]

09/08/2028: Qualcuno sussurra che sia stata Lei l'incantatrice addestrata del gruppo di Maschere che ha agito nell'ombra per mettere un punto alla minaccia dei Rhakkam a Philadelphia, rappresentata dalla Compagnia Kaliko. [Cronaca di Philadelphia > [Flash News] Kaliko Kompany]

11/09/2028: Compare al fianco di Nameless, in faida con due membri del LeviathanSkorpion e Kukujin. [Cronaca di Philadelphia > [Internet] Scontri nel South Side] 

14/11/2028: Esplode una buona parte della baraccopoli per mano del guerriero oplite conosciuto come Skurge, prima visto scontrarsi con una figuretta esile con una maschera dagli occhi interamente azzurri, come la sua magia: da qui in poi, sarà nota come Khymeia. [Cronaca di Philadelphia > [Internet] Scontri nel South Side]

Dal 15/11/2028: è noto a tutte le maschere che abbiano frequentato il NoMads con una certa frequenza che Khymeia sia una presenza assidua, tanto al servizio dell'area medica - come Guaritrice - quanto nell'Asylum ( rifugio ). [Annunci > [Voci] NoMads/No-Mads] - [GDR > Locali dei PG [Post Guerra]]

19/11/2028: Giornata di sangue, Echo viene rapita e Khymeia si fa viva nelle ore serali al fianco di Banshee, per dar battaglia a due noti affiliati della Brotherhood: Doom e Falcon. [Cronaca di Philadelphia > [Voci-Internet] Giornata di sangue]

01/12/2028: Compare di nuovo Khymeia in uno scontro in un parcheggio secondario nel Devil's Pocket, con Skorpion ed un terzo, noto beta di Atlas Goldrinn. [Cronaca di Philadelphia > [Internet] Scontri nel South Side]

06/12/2028: Il South Side è il campo di più battaglie contemporanee, che per qualche motivo vedono coinvolti Vigilanti, Forze dell'Ordine e Criminali. Khymeia fiancheggia Nameless nello scontro con Falcon e Ravager[Cronaca di Philadelphia > [Flash News] Serie di scontri nel South Side] - [Cronaca di Philadelphia > [Voci] Axis of Evil]

22/12/2028: Nel contesto d'un durissimo scontro tra gruppi di Vigilanti e agenzie di sicurezza governative, al fine di liberare la Vigilante Lady Lizard del Bell Battalion, interviene Khymeia al fianco di un'altra maschera posseduta da un'entità fatata: contro di loro, il Luogotenente Colt e l'Ispettrice Moreau. [Cronaca di Philadelphia > [Flash News] Bell Battalion]

09/02/2029: Khymeia è parte del gruppo di maschere che assaltano il ristorante anni 50 "Moody Blue", nei pressi del W.W. Bridge. Obiettivo dell'assalto: Santino Davies, noto leader dei Bad Wolves, piccola banda criminale in ascesa. [Cronaca di Philadelphia > [Flash News] Esplosione e scontri in periferia]

22/03/2029: Dove il martellamento delle bombe della Guerra fra l'USA ed il Kingdom non arriva, Khymeia è stata vista scontrarsi con il ricercato X, combattente delle Fenici. Raggi di energia e sfere di luce han versato sangue da entrambe le parti, prima di esser messe a tacere: forse per magia, forse per la forza delle parole[Cronaca di Philadelphia > [Internet] Scontri nel South Side]

19/05/2029: Video amatoriali diffusi per il web riportano le immagini di uno scontro al suon di colpi magici, fra una Strega - Khymeia - ed uno Stregone non noto [ / Dunwich ]: uno scontro alla pari fra Luce ed Ombra, richiamate tanto ad offendere quanto a difendere, e conclusosi con l'arrivo di van blindati e neri, di dubbia provenienza. [Cronaca di Philadelphia > [Internet] Scontri nel South Side]

14/06/2029: Khymeia viene inserita nella lista di ricercati ad alta priorità e di pubblico dominio: l'immagine della sua maschera diviene reperibile sul sito del PPD e divulgata con frequenza dai media. [Cronaca di Philadelphia > Most Wanted]